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PERCORSO ALBACHIARA
PERCORSO ALBACHIARA
Il percorso Albachiara, avviato nel 2004 con il I° Campus di Montecatini, si propone di costruire una rete di relazioni tra singoli, istituzioni e organizzazioni sociali impegnati concretamente sui territori per l’affermazione piena della cittadinanza. Albachiara prende l’avvio dal lavoro di migliaia di giovani che insieme a docenti e amministratori provenienti da molte regioni d’Italia, si sono incontrati a Montecatini Terme nei giorni 23 e 24 aprile 2004 per confrontarsi sui temi della cittadinanza, della legalità e dei diritti, dando vita al Manifesto nazionale sulla cittadinanza, "Cittadini non si nasce, ma si diventa". Albachiara è un patto tra singoli, istituzioni ed organizzazioni sociali che credono fortemente che la sovranità appartiene al popolo (Costituzione art.1). Per questa ragione, gli aderenti ad Albachiara si propongono di imparare insieme ad esercitare la sovranità per affermare pienamente la cittadinanza in Italia e nel mondo.

L'IMPEGNO DEL "POZZO DI GIACOBBE"
Dall'inizio di ottobre 2006, l'Associazione "Pozzo di Giacobbe" ha stipulato con la Provincia di Pistoia una convenzione per il sostegno alle azioni legate al "Campus" e ad "Albachiara".
il "Pozzo di Giacobbe" (capofila di un gruppo di organizzazioni formato da: "Arciragazzi" Valdinievole; Associazione Arcobaleno; Cooperativa "Gli Altri"; Cooperativa "Pantagruel"; Ente "Camposampiero", Cooperativa "Gemma" e Cooperativa "Arké") ha il compito di supportare l'organizzazione del "Campus" di Montecatini, che si tiene ogni anno nella città termale. Inoltre, la nostra Associazione coadiuva la Provincia di Pistoia nell'organizzazione della rete comunicativa da e verso i partner su tutto il territorio nazionale, oltre a promuovere azioni locali per lo sviluppo dei principi contenuti nel "Manifesto nazionale sulla cittadinanza".
MANIFESTO IDENTITARIO DEI CENTRI SOCIOEDUCATIVI
Tra le azioni locali promosse nell'ambito di "Albachiara" dal "Pozzo di Giacobbe" e dalle altre organizzazioni aderenti, vi è stato un intenso lavoro di formazione e di riflessione sul ruolo dei Centri Socioeducativi come luoghi privilegiati per lo sviluppo delle politiche giovanili, con un'attenzione particolare a quei giovani che vivono condizioni di disagio o marginalità.
Dal lavoro, condotto sotto la supervisione di formatori dell'Associazione Gruppo Abele di Torino, è scaturito un Manifesto identitario dei Centri SocioEducativi che delinea nuove linee di azione dei Centri stessi, intesi come luoghi aperti sul territorio alle istanze non solo dei bambini, ma anche dei ragazzi e dei giovani.

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