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SICUREZZA STRADALE
La prima sagoma per Sara
C'erano molte persone nella piazzetta della Chiesa di S. Michele a Vignole il 14 luglio scorso 2006.
Una serata fortemente voluta da Fabiola, la mamma di Sara Cinalli, investita e uccisa un anno prima in Via IV Novembre, poco distante da lì.
Fabiola ci aveva contattato ad inizio giugno, chiedendoci aiuto per organizzare una serata in memoria delle vittime sulla strada in incidenti causati dall'abuso di alcol. Da parte nostra, la abbiamo messa al corrente del progetto che da tempo stiamo portando avanti, e che in quello stesso anno prevedeva l'avvio dell'installazione delle sagome nere sulle strade di Quarrata.
Fabiola ci ha subito chiesto che la prima sagoma ad essere installata fosse quella in memoria di Sara... E così è stato. Dopo una messa celebrata nella chiesa di Vignole, un corteo di un centinaio di persone si è silenziosamente incamminato verso il luogo in cui perse la vita Sara. Parenti, amici, rappresentanti delle forze dell'ordine, il Sindaco di Quarrata, un rappresentante della Prefettura di Pistoia.
Un corteo illuminato dalle candele distribuite all'ingresso della chiesa dai genitori della ragazza scomparsa, assieme alle magliette con il suo volto e le dediche, i pensieri e le frasi scritte dai compagni di scuola. Mezz'ora di cammino silenzioso, carico di emozione, di rabbia, di dolore. La gente di un intero paese affacciata sulle soglie di casa, sui terrazzi, a testmoniare una vicinanza, un ricordo comune di dolore ma non di rassegnazione.
In testa al corteo il padre e la madre di Sara; subito dietro gli amici della ragazza con la sagoma nera portata a braccio. Poi il fissaggio della sagoma al palo di sostegno e qualche minuto di silenzio, con gli sguardi di tutti puntati su quello che è simbolo di memoria ma allo stesso tempo messaggio di ammonimento e richiamo alla prudenza e all'attenzione.
Un centinaio di metri più avanti, nel punto preciso dove Sara perse la vita, i parenti depongono un mazzo di fiori, che gli amici illuminano posando lì le proprie candele. Infine, tutti cominciano ad incamminarsi verso il punto di partenza ed il corteo si scioglie.
Passando da Via IV Novembre un paio di ore più tardi, si nota che gli amici di Sara hanno vestito la sagoma nera con una maglietta dove è raffigurato il suo volto. Nella parte posteriore della T-.shirt c'è una scritta: "Non bere... Puoi uccidere". Il 14 luglio 2006 è stato l'inizio di un percorso comune che abbiamo deciso di condiviedere con la madre di Sara e con tutti gli altri parenti ed amici di vittime di incidenti stradali.
Sarà nostro impegno lavorare affinché il 14 luglio diventi la "Giornata della Memoria per le vittime sulla strada". E' questa la proposta che la madre di Sara ci ha fatto ed è questo l'obiettivo per cui stiamo lavorando.
Nelle foto: Sara Cinalli, diciotto anni, uccisa in un incidente il 14 luglio 2005; la prima sagoma installata in via IV Novembre il 14 luglio 2006, ad un anno dalla morte di Sara. Gli amici hanno messo alla sagoma una maglietta con la foto della ragazza e con la scritta "Non bere... Puoi uccidere".
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SUI GIORNALI (2006)

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