I nonni raccontano - Salvatore il palombaro » Pozzo di Giacobbe Onlus

I nonni raccontano – Salvatore il palombaro

Negli anni, grazie alle attività di Cantastorie, abbiamo conosciuto molte persone che abbiamo sempre chiamato affettuosamente “nonni” o “giovani da più tempo”. Le abbiamo conosciute in una fase particolare della loro vita, quella della terza età, e spesso ci siamo ritrovati a immaginare come fossero da giovani, in un tempo lontano dal nostro, farsi strada in quello che ai nostri occhi può sembrare un altro mondo. Come impiegassero il loro tempo libero, cosa facessero di mestiere, quali fossero le loro passioni e abitudini. Frequentando i nonni ogni settimana, abbiamo scoperto molte di queste cose su di loro, tra ricordi più o meno nitidi e racconti preziosissimi.

Abbiamo pensato di costruire con loro una rubrica online qui sul blog dell’associazione, e condividere questi racconti di vita con chiunque voglia leggerli, per imparare a conoscere meglio queste persone che chiamiamo nonni, e scoprire chi erano ieri e chi sono oggi, le loro storie e specialità, ma anche il loro presente.

Raccontare fa bene

In questa rubrica i nonni che frequentano le attività di Cantastorie raccontano se stessi e la propria vita, le esperienze che hanno fatto, oppure le passioni che li hanno ispirati in passato e che inseguono ancora oggi. Un viaggio nei ricordi e nella vita dei nostri nonni, per conoscerli meglio, imparare a condividere, fermarsi un attimo ad approfondire chi abbiamo davanti, e imparare ad ascoltare.

Con il laboratorio “I nonni raccontano”che si svolge nell’ambito delle attività del progetto “Giovani da più Tempo”, gli anziani sono guidati in un percorso narrativo di sé stessi che stimola la memoria, l’espressività, e la capacità di relazionarsi con gli altri, combattendo atteggiamenti di marginalità e isolamento. I nonni che hanno più dimestichezza sono direttamente coinvolti anche nella scrittura al computer dei racconti dei loro compagni. 😊

La storia di oggi è quella di Salvatore, che nella vita ha fatto un mestiere affascinante e pericoloso, sicuramente inusuale. Il palombaro!

Il mare è stato la mia seconda mamma

Io sottoscritto Arcoleo Salvatore nato a Palermo il 18 giugno 1945, vi faccio sapere che il mare è stata la mia seconda mamma, mi ha dato da mangiare. Il mare era il mio lavoro, lavoravo sott’acqua facendo di tutto come sommozzatore palombaro… e adesso sono l’unico palombaro di Palermo rimasto in vita. Se vorrete fare visita al Museo della Subacquea di Palermo mi troverete là, tra i racconti e la storia di questa città unica, come unico è il suo mare. Il pericolo era il mio mestiere e l’ho fatto con piacere… ho salvato anche un bambino che stava annegando… quel giorno Dio ha voluto che fossi lì in quel momento su quegli scogli. La madre aveva dimenticato di mettere il freno al passeggino che in pochi secondi era finito in mare, vedendo il pericolo che correva, non ci pensai nemmeno un attimo e mi buttai per salvarlo. Ho avuto paura per la vita di quel bambino, non per la mia.

Sono Marinaio d’Italia, Capitano di navi mercantili.

Il mare è la mia seconda mamma perché mi ha dato da mangiare.

Eh… tempi che furono!

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